3 Pattern di Analisi Tecnica che “funzionano” davvero: Bull Flag, Head & Shoulders, Double Bottom
I pattern non sono magia: sono modi ricorrenti in cui il prezzo si muove quando liquidità, paura/avidità e gestione delle posizioni si incrociano. In questa guida trovi tre pattern semplici ma potenti, con regole operative chiare, esempi, errori tipici e un metodo per non farti ingannare dai falsi segnali.
Disclosure & rischio
Contenuto informativo, non è consulenza finanziaria. Il trading (soprattutto con leva/CFD) comporta rischio di perdita. Se operi con broker/affiliazioni, i link possono essere sponsorizzati.
Prima di iniziare: quando un pattern è “buono” e quando è solo rumore
Un pattern ha senso solo se rispetta tre condizioni:
- Contesto: trend o fase di mercato coerente (non cercare pattern “controvento” senza un motivo).
- Livello: il pattern vicino a un livello “importante” vale di più (supporto/resistenza, VWAP, aree a volume).
- Conferma: niente entrate “a sentimento”: serve un trigger (breakout, retest, chiusura sopra/sotto livello).
Regola pratica: se non riesci a definire entrata, stop e target in 20 secondi, non è un pattern: è una storia che ti stai raccontando.
Bull Flag: continuazione del trend dopo un consolidamento “pulito”
La Bull Flag è uno dei pattern più utili perché traduce un concetto semplice: impulso forte → pausa ordinata → ripartenza. La pausa (flag) spesso “scarica” eccessi e permette a chi è rimasto fuori di entrare.
Checklist operativa
- Impulso: salita rapida e “decisa” (meglio se con volume in aumento, quando disponibile).
- Flag: consolidamento corto, con massimi/minimi leggermente discendenti o laterali (niente crolli).
- Trigger: rottura del massimo della flag o rottura + retest della trendline della flag.
Entrata, stop, target (schema semplice)
- Entrata: sopra il massimo della flag (o su retest dopo breakout).
- Stop: sotto il minimo della flag (oppure sotto l’ultimo swing low del consolidamento).
- Target: proiezione dell’ampiezza dell’impulso (flagpole) o prima resistenza “vera”.
Errore tipico: chiamare “flag” un ritracciamento profondo. Se la pausa distrugge metà dell’impulso (o peggio), spesso non è più una flag: è debolezza.
Head & Shoulders: inversione ribassista quando il trend si “spacca”
L’Head & Shoulders (testa e spalle) è un pattern di inversione. Racconta una dinamica comune: il mercato fa un nuovo massimo (testa), ma poi non riesce più a mantenere la forza. La rottura della neckline spesso segna il cambio di regime.
Come riconoscerlo senza “vedere facce nelle nuvole”
- Trend prima del pattern: meglio se c’è stato un rialzo chiaro (altrimenti è meno affidabile).
- Testa: massimo superiore alla spalla sinistra.
- Spalla destra: massimo inferiore o simile, con difficoltà evidente a ripartire.
- Neckline: linea dei minimi tra spalla sinistra e testa, e tra testa e spalla destra.
Trigger e gestione
- Trigger: rottura della neckline (meglio se con chiusura sotto) oppure rottura + retest fallito.
- Stop: sopra la spalla destra (o sopra il retest, se entri sul retest).
- Target: proiezione “testa → neckline” verso il basso, oppure supporti successivi.
Errore tipico: entrare prima della rottura della neckline. Senza rottura, spesso è solo un consolidamento e il trend può riprendere.
Double Bottom: inversione rialzista quando la pressione di vendita si esaurisce
Il Double Bottom (doppio minimo) è un pattern di inversione rialzista. Il concetto è: il prezzo prova a scendere, rimbalza, poi torna vicino ai minimi… ma non riesce più a rompere con decisione. Quando supera la “linea di collo” (il massimo del rimbalzo intermedio), spesso cambia marcia.
Regole semplici
- Primo minimo: fase di vendita forte, spesso emotiva.
- Rimbalzo: recupero fino a una resistenza intermedia (swing high).
- Secondo minimo: torna vicino al primo, ma con meno “spinta” (spesso rimbalza più velocemente).
- Trigger: rottura del massimo del rimbalzo intermedio oppure breakout + retest.
Stop e target
- Stop: sotto il secondo minimo (o sotto un micro-swing dopo retest).
- Target: proiezione dell’altezza del pattern (minimo → neckline) oppure resistenze successive.
Errore tipico: comprare “il secondo minimo” senza trigger. Il prezzo può fare un triplo minimo o continuare a scendere. Il breakout è la conferma.
Come evitare i falsi segnali
- Non tradare i pattern “in mezzo al nulla”: meglio vicino a livelli/zone che il mercato rispetta.
- Preferisci breakout + retest: ti fa perdere un pezzo di movimento, ma taglia tanti falsi.
- Rischio fisso per trade: 0,5%–1% del capitale (non di più) se vuoi sopravvivere alle serie negative.
- Una sola cosa per volta: o punti a un target chiaro, o segui con trailing. Mischiare spesso rovina la statistica.
Se vuoi incastrare questi pattern dentro un metodo “ripetibile” basato su livelli e contesto, parti da qui: VWAP + Volume Profile e poi guarda il caso pratico passo-passo.
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Piattaforma pratica per esercitarti (senza farti male)
Se vuoi applicare pattern e livelli su grafici veri, fallo con un ambiente che ti permetta di ragionare su stop, sizing e disciplina. Per operatività CFD/MT4/MT5 l’approccio tipico è usare una demo prima di tutto.
Nota importante: leva e CFD amplificano guadagni e perdite. Se non hai ancora una gestione rischio solida, resta su demo o riduci drasticamente la size.
FAQ
Qual è il pattern più affidabile per chi inizia?
In genere la Bull Flag è più “facile” perché è un pattern di continuazione: se il trend è chiaro, spesso il mercato fa pause ordinare prima di ripartire. Ma la parola chiave resta contesto: un pattern mediocre nel contesto giusto batte un pattern “perfetto” nel contesto sbagliato.
Meglio entrare sul breakout o sul retest?
Il breakout è più aggressivo (prendi subito il movimento), il retest è più conservativo (meno falsi segnali ma rischi di restare fuori). Se vuoi stabilità, spesso breakout + retest è la scelta più sensata.
Che timeframe usare per i pattern?
Dipende dallo stile: intraday spesso 5–15 minuti, swing spesso 1H–4H o daily. Regola semplice: più basso il timeframe, più rumore e più contano spread/costi/discipline.
Come imposto uno stop “intelligente” su questi pattern?
Lo stop deve invalidare l’idea: sotto il minimo della flag, sopra la spalla destra, sotto il secondo minimo. Poi adegui la size in base alla distanza dello stop (non viceversa).
Posso combinare pattern e VWAP/Volume Profile?
Sì: è spesso la combinazione più utile. I pattern ti danno la “struttura”, i livelli (VWAP/POC/VAH/VAL) ti danno il “dove”. Parti dalla guida VWAP e dal caso pratico per un processo replicabile.
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Le informazioni contenute in questo articolo sono fornite a scopo puramente informativo e non costituiscono in alcun modo una consulenza finanziaria, legale o di investimento.

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